Azioni quotate e azioni non quotate
Diverse sono le caratteristiche in base alle quali si possono distinguere le azioni e in ottica di investimenti poniamo attenzione alle differenze tra azioni quotate e non quotate.
Tra queste due tipologie di azioni ci sono delle grandi differenze che è bene conoscere e come è facile intuire, le azioni quotate sono quelle emesse da società quotate sui mercati regolamentati, mentre le azioni non quotate sono riferite a società non quotate alla Borsa dei valori.

Differenza tra azioni quotate e non quotate
Le azioni quotate e non quotate possono entrambe fare ricorso al mercato del capitale di rischio, con una netta differenza tra le due tipologie. Le azioni quotate hanno una proprietà maggiormente diffusa, visto che il capitale della società cui si riferiscono è nelle mani di grandi azionisti, spesso investitori istituzionali, ma anche di un numero più o meno rilevante di piccoli risparmiatori che acquistano i titoli in ottica di investimento.
Per le azioni non quotate invece la proprietà è solitamente meno frammentata, visto che il controllo della società è nelle mani di un ristretto nucleo di azionisti che spesso coincidono con i fondatori o con la famiglia da cui è nata l’azienda.
Meglio quotate o non quotate?
Un altro grande fattore che differenzia le azioni quotate da quelle non quotate riguarda la liquidità e lo scambio dei titoli azionari. Le azioni quotate sono caratterizzate da notevole liquidità e in qualsiasi momento possono essere negoziate sul mercato di riferimento. Per le azioni non quotate il discorso è differente, visto che gli scambi delle stesse avvengono al di fuori del circuito di Borsa ufficiale e non sempre è facile trovare una controparte per portare a termine la transazione con un allungamento delle tempistiche.
Un elemento rilevante che crea una grande distanza tra le azioni quotate e non quotate è quello della valutazione. Nel caso di un titolo azionario di una società presente su un listino di Borsa, è facile individuare il valore che quotidianamente si registra sul mercato. In estrema sintesi, il prezzo di un’azione è frutto di una serie di fattori, tra cui i fondamentali della società, le attese del mercato sulle prospettive della società e la componente di rischio, che gli operatori riconoscono ad un dato titolo. Le azioni non quotate non hanno un prezzo di mercato al quale fare riferimento e la valutazione delle stesse rischia di apparire meno chiara.
Le azioni di società quotate devono fare i conti con una serie di norme e regole da seguire imposte dalle autorità di vigilanza. Le azioni non quotate, invece, possono godere di un regime meno rigido, in quanto in questo caso le regole sono meno stringenti e sono previsti meno obblighi di informazione, trasparenza e comunicazione da parte della società emittente.
In quali azioni investire?
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